Torre aragonese del 1578 su un isolotto, icona della costa di Stintino e del golfo dell'Asinara.
La Torre della Pelosa è molto più di un semplice monumento: si tratta di una vera e propria icona della costa di Stintino e del golfo dell’Asinara, che spicca con il suo profilo inconfondibile su un isolotto circondato da acque turchesi. Costruita nel 1578 dagli aragonesi, questa torre costiera è una delle tappe imperdibili per chi visita la zona, sia per la sua bellezza paesaggistica che per il suo valore storico. La sua posizione strategica, a pochi metri dalla celebre Spiaggia La Pelosa, la rende facilmente riconoscibile e fotografatissima, un vero simbolo della Sardegna nord-occidentale.
La Torre della Pelosa nasce in un contesto di grande fermento storico: nel XVI secolo, la costa nord della Sardegna era spesso minacciata dalle incursioni dei pirati barbareschi. Per difendere il territorio, la Corona di Spagna fece edificare una serie di torri costiere, tra cui questa, eretta su un piccolo isolotto di roccia piatta, a 40.9658 di latitudine e 8.2068 di longitudine.
La sua funzione era principalmente quella di osservazione e comunicazione: dalla sua cima si potevano scrutare il mare e i movimenti sospetti, segnalando con fuochi o fumo eventuali pericoli alle altre torri vicine e all’entroterra. Oltre a essere una postazione di guardia, fu anche rifugio per le guarnigioni e punto di controllo delle rotte commerciali del Mediterraneo.
Nel corso dei secoli, la torre ha visto passare sotto il suo controllo varie dominazioni: dagli aragonesi ai piemontesi, fino all’unità d’Italia. Nonostante il passare del tempo e l’alternarsi degli usi, la sua struttura è rimasta pressoché intatta, rappresentando oggi un raro esempio di architettura difensiva aragonese in Sardegna.
La Torre della Pelosa è un vero gioiello architettonico: la sua pianta circolare, tipica delle torri aragonesi, e le mura in pietra massiccia, spesse oltre due metri, la rendono imponente e affascinante anche a distanza. Il corpo principale è sovrastato da una terrazza panoramica dalla quale, nelle giornate limpide, si gode di una vista mozzafiato sull’intero golfo dell’Asinara e sulle spiagge circostanti.
L’isolotto su cui si erge la torre è raggiungibile solo via mare, ma anche da terra, dalla vicina Spiaggia La Pelosa, si può ammirare la sua sagoma stagliarsi tra i colori incredibili del mare, che qui sfuma tra turchese, smeraldo e blu profondo. La natura circostante è selvaggia e incontaminata, con fondali bassi ricchi di fauna marina, ideale per chi pratica snorkeling o ama semplicemente rilassarsi godendo di un paesaggio unico.
Nei dintorni della torre, il panorama si completa con la vista sull’Isola Piana e sull’imponente sagoma del Parco Nazionale dell’Asinara, altra perla naturalistica tutta da scoprire.
Una delle curiosità più affascinanti riguarda la posizione della torre: la leggenda narra che l’isolotto fosse in passato popolato da una rara specie di foche monache, oggi quasi scomparse, che si rifugiavano tra gli scogli al riparo dalle tempeste. Si racconta anche che nelle notti di luna piena, il riflesso della torre sull’acqua sembrasse una lanterna magica, capace di guidare i naviganti verso la salvezza.
Un altro fatto poco noto: la struttura della torre fu progettata per resistere non solo alle incursioni piratesche, ma anche agli assalti delle mareggiate invernali, grazie alle sue mura spesse e alla base leggermente rastremata, che disperde la forza delle onde.
Oggi, la Torre della Pelosa è uno dei soggetti più amati dagli artisti locali, che ne immortalano la silhouette su tele e fotografie, rendendola protagonista di mostre e mercatini nell’area di Stintino.
Raggiungere la Torre della Pelosa dal centro di Stintino è molto semplice:
Per scoprire altre meraviglie nei dintorni, consulta la sezione Cosa vedere a Stintino e lasciati ispirare dal nostro blog con racconti, consigli e itinerari esclusivi.
La Torre della Pelosa ti aspetta per regalarti un viaggio indimenticabile tra storia, natura e leggenda, nel cuore di una delle coste più suggestive della Sardegna.